Potevi fare di più
Lo studente è stanco di sentirsi dire “Se ti impegni, puoi fare di più”. Ma è davvero così ? È davvero vero che quando uno studente non prende bei voti deve semplicemente impegnarsi di più ?
Dalla mia esperienza di docente ho notato che la qualità del risultato in interrogazione o verifica scritta, non è sempre direttamente proporzionale all’impegno profuso dall’alunno. Avviene invece più spesso che è il metodo di studio a non dare i risultati desiderati.
Un metodo di studio è un insieme di tecniche e strategie che una persona utilizza per apprendere e memorizzare informazioni in modo efficace. In altre parole, è un approccio personalizzato per affrontare lo studio e mira ad avere la massima capacità di memorizzazione. Il concetto chiave da tenere a mente è personalizzazione. Ciò significa che ognuno di noi deve mirare a ricercare le strategie che meglio si addicono alle caratteristiche psicologiche e caratteriali che ci contraddistinguono.
Ecco alcune strategie di studio abbinate a caratteristiche tipiche nei ragazzi in età scolare.
🎨 Il Creativo Visivo
Il suo cervello elabora le informazioni preferibilmente attraverso il canale iconico. Per lui, lo studio deve trasformarsi in una progettazione grafica: l'uso di evidenziatori colorati, frecce di collegamento e piccoli disegni non è una distrazione, ma il modo in cui fissa i concetti. La strategia ideale consiste nel tradurre interi capitoli in un'unica mappa concettuale che permetta di vedere i legami logici a colpo d'occhio. Per questo studente, una pagina fitta di appunti scritti a mano in un unico colore è un ostacolo insormontabile.
🧩 L'Analitico Logico
Il metodo migliore è la Tecnica di Feynman: deve provare a spiegare l'argomento a un interlocutore immaginario (o reale) usando un linguaggio estremamente semplice. Se incontra difficoltà nel semplificare un passaggio, significa che lì risiede una lacuna logica su cui deve tornare a lavorare.
Questo profilo non si accontenta di memorizzare; ha bisogno di smontare e rimontare l'argomento per capirne la struttura interna. Spesso perde tempo cercando di capire minuzie tecniche, ma una volta compreso il "meccanismo", non lo dimentica più.
🏃♂️ Il Cinestesico Attivo
Dovrebbe adottare sessioni brevi con la Tecnica del Pomodoro, utilizzando le pause per muoversi fisicamente. Studiare camminando per la stanza o ripetere ad alta voce mentre compie piccoli gesti aiuta a "incarnare" l'apprendimento, rendendolo molto più solido.
È lo studente che viene spesso etichettato come "distratto" perché tamburella con la penna o si dondola sulla sedia. In realtà, il suo sistema nervoso ha bisogno di input fisici per mantenere alta l'attenzione. Per lui, stare seduto immobile per due ore è controproducente.
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🗣️ Il Sociale Uditivo
Il suo metodo è l'Active Recall (recupero attivo) mediato dal linguaggio: deve ascoltare spiegazioni (podcast, video o lezioni registrate) e, soprattutto, discutere ciò che ha appreso con compagni o familiari. Creare piccoli gruppi di studio o simulare un'interrogazione reciproca trasforma lo studio in un'attività sociale e dinamica, massimizzando la sua capacità di ritenzione mnemonica. Questo studente trae la massima energia dal confronto. La lettura silenziosa è per lui un'attività passiva che spegne l'entusiasmo.